COMMISSIONE PARITETICA REGIONALE VENETO

E’ stata costituita il 5 luglio 2017 a Padova dalla FEDERAZIONE ITALIANA SCUOLE MATERNE – F.I.S.M. Regionale del Veneto e dalle Organizzazioni Sindacali CISL SCUOLA Veneto, FLC CGIL Veneto, SNALS CONFSAL Veneto, U.I.L. SCUOLA Veneto

Scarica il Regolamento della Commissione Paritetica Regionale del Veneto e il suo verbale di approvazione

 

PREVISIONE COMMISSIONE PARITETICA

Il giorno 12/12/2016, tra la FISM – Federazione Italiana Scuole Materne e la FLC – CGIL, la CISL – SCUOLA, la UIL – SCUOLA, lo SNALS – Conf.S.A.L., hanno stipulato il nuovo CCNL che disciplina il trattamento normativo ed economico per il personale occupato nei servizi dell’infanzia e della prima infanzia delle scuole e degli enti aderenti e/o rappresentati dalla FISM.
Il contratto decorre dall’1/1/2016 e scade il 31/12/2018.

Il nuovo CCNL prevede l’istituzione della Commissione Paritetica Nazionale e delle Commissioni Paritetiche Regionali.

Di seguito i riferimenti nel CCNL alla Commissione Paritetica Regionale.

Al CAPO I – Relazioni sindacali

Art. 5 Commissioni Paritetiche Nazionale e Regionali

B. Commissione Paritetica Regionale.
La Commissione Paritetica Regionale costituisce l’organo preposto a garantire:
– il rispetto delle intese intercorse e degli accordi sottoscritti a livello nazionale;
– l’attuazione delle norme sancite dalla contrattazione decentrata;
– la composizione delle controversie;
– non può deliberare su materie che sono oggetto della contrattazione di livello nazionale e delle eventuali delibere della Commissione Paritetica Nazionale.
In relazione alla definizione delle norme di costituzione e di funzionamento della Commissione Paritetica Regionale, le parti convengono quanto segue:
– l’Organismo sarà formato da un rappresentante di ogni Organizzazione Sindacale firmataria del presente accordo e dalla FISM Regionale;
– l’Organismo è convocato su richiesta di una delle parti ed è presieduto, a turno, da un membro delle OO.SS. e della FISM.
Compiti della Commissione Paritetica Regionale:
– verificare l’applicazione del CCNL nelle parti di interesse e di pertinenza del livello decentrato di contrattazione;
– esaminare le controversie inerenti l’applicazione contrattuale ed in particolare l’applicazione delle leggi n. 428/1990 e n. 223/1991 e delle relative procedure.

ALLEGATO 1 al CCNL – Accordo nazionale sulla sicurezza e salute dei lavoratori nelle istituzioni scolastiche aderenti alla FISM

Le misure di prevenzione e protezione previste sono finalizzate al miglioramento delle condizioni di sicurezza e della salute delle persone presenti all’interno dell’edificio scolastico: docenti, non docenti e studenti. Tutte queste figure devono partecipare attivamente alla realizzazione di un sistema di sicurezza che garantisca l’incolumità delle persone e un confort più sicuro e utile. Le leggi e le normative di sicurezza da applicare nei luoghi di lavoro, e negli edifici scolastici in particolare, sono numerose e spaziano dall’organizzazione dell’organigramma alle misure tecniche costruttive, dalla gestione delle emergenze alle condizioni di sicurezza antincendio, dalle nonne di primo soccorso alla formazione del personale.
VISTO il Testo Unico (T.U.) sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D.Lgs. 9/4/2008, n. 81, coordinato con il D.Lgs. 3/8/2009, n. 106 e le normative annesse e connesse;
RAVVISATA l’opportunità di definire i temi concernenti la rappresentanza dei lavoratori sulla salute e sulla sicurezza e le relative modalità d’esercizio nei posti di lavoro, la formazione della rappresentanza e la costituzione degli organismi paritetici territoriali;

Prima parte
II verbale con il nominativo del rappresentante per la sicurezza deve essere comunicato alla direzione della scuola, che informerà la Commissione Paritetica Regionale e quella Nazionale, presso la quale si terrà il relativo elenco.

Parte seconda: Organismi paritetici

2. Commissione Paritetica Regionale
Entro 180 giorni, dalla data del presente Accordo, i livelli regionali delle parti contraenti FISM e OO.SS. provvedono alla nomina delle Commissioni Paritetiche Regionali, che sono coordinate dalla Commissione Paritetica Nazionale.
Alla Commissione Paritetica Regionale spetta:
– informare i soggetti interessati sui temi della salute e della sicurezza;
– elaborare progetti formativi in materia di prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro il cui contenuto deve essere in sintonia con le linee guida e le indicazioni di carattere generale stabilite dalla Commissione Paritetica Nazionale; .
– tenere un elenco comprendente tutti i normativi dei rappresentanti per la sicurezza eletti o designati nelle Istituzioni scolastiche del territorio di competenza dell’organismo e comunicarli alla Commissione Paritetica Nazionale.
La Commissione Paritetica Regionale tiene rapporti con l’Ente Regionale ed altri soggetti istituzionali e non operanti in materia di salute, sicurezza e prevenzione, e può, di sua iniziativa, promuovere direttamente
l’organizzazione di corsi o altre occasioni di incontro per formazione specifica.

Parte terza: Composizione delle controversie

Per una gestione condivisa e non conflittuale della materia le parti concordano di affidare alla Commissione Paritetica Regionale compiti di risoluzione di controversie che possono insorgere nella applicazione del presente accordo nonché, in generale, delle norme sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Alla Commissione possono adire il datore di lavoro, i lavoratori, i titolari delle funzioni previste dal T.U., le rappresentanze sindacali:
la Commissione Paritetica Regionale fissa autonomamente le modalità delle procedure per accedere alla composizione delle controversie.
La parte che ricorre alla Commissione Paritetica Regionale ne informa le altri parti interessate.